time5 minuti di lettura

Il settore alberghiero dal 2020 ad oggi: avvenimenti protagonisti e prospettive per il futuro

Il settore alberghiero dal 2020 ad oggi

Indice dei contenuti

Se possiedi un’attività nel settore alberghiero saprai meglio di noi quanto questi ultimi due anni siano stati particolarmente difficili. Il comparto dell’hotellerie - così come quello della ristorazione - è stato messo a dura prova dagli eventi che hanno fatto parte di questo biennio. Anche se oggi possiamo dichiarare di “essere quasi fuori dal tunnel”, nessuno potrà mai dimenticare la profonda crisi che ha costretto molti esercizi a chiudere e altrettanti lavoratori a perdere la propria occupazione.

In questa guida di receptionist.it la nostra lente di ingrandimento è focalizzata proprio alcune delle principali dinamiche degli anni 2020-2022 - in Italia come nel resto del Mondo - con lo scopo di indagare cambiamenti e possibilità per il futuro.

Tre grandi protagonisti di un biennio complesso

Non ci vuole molto a capire a chi/cosa ci stiamo riferendo. Premesso che quando un settore è in crisi le ragioni alla base sono molteplici, abbiamo pensato di elencare tre grandi nemici che in questi due anni hanno causato gravi danni all'hotellerie.

Il Coronavirus

Primo tra tutti, proprio ilCovid-19. La pandemia da Coronavirus è stata “antagonista” del settore in questi due anni, con conseguenze drammatiche per tutte le persone coinvolte lavorativamente in questo comparto. È evidente infatti come la diffusione del virus abbia causato un calo drastico degli arrivi e delle prenotazioni. Non potendo fisicamente spostarci - nemmeno da un Comune all’altro - non aveva senso che gli hotel rimanessero aperti, d’altronde non gli era nemmeno consentito. Anche se per molto tempo abbiamo dovuto abbandonare l’idea di andare in giro per il Mondo, oggi abbiamo tutti voglia di tornare a viaggiare e finalmente possiamo farlo. Dopo aver trascorso mesi interi chiusi in casa ad attendere le disposizioni del Governo, oggi siamo pressoché tornati liberi di recarci dove vogliamo. Seppur con qualche precauzione in più e un bel po’ di abitudini che difficilmente abbandoneremo.

La guerra in Ucraina

ll turismo è sempre stato particolarmente vulnerabile agli eventi esterni e all'instabilità politica. Basti pensare al terrorismo, ai conflitti o alle calamità naturali che possono imprevidibilmente colpire un Paese. Anche se in questo caso ci stiamo riferendo ad un evento al di fuori del nostro territorio nazionale - e che quindi non ci coinvolge così direttamente - non possiamo non citare le conseguenze che la guerra in Ucraina ha causato sul settore alberghiero. Nonostante le preoccupazioni principali siano state e sono ancora oggi ben altre, il conflitto Russia-Ucraina ha portato gravi danni anche e soprattutto a livello economico in una branca fondamentale come quella alberghiera. Il numero di turisti è diminuito drasticamente, molti alberghi hanno dovuto chiudere e molti occupati nel settore sono stati licenziati. Questo ha inevitabilmente portato alla riduzione della competitività internazionale del Paese rispetto ad altri. Il conflitto - tra le altre cose - mostra le sue ripercussioni anche in Italia, con un aumento dei prezzi del gas, del petrolio e di altri beni primari che si riflette purtroppo su cittadini e aziende. Anche del mondo hotellerie.

L’inflazione

Non è ormai più una novità che i prezzi sono aumentati. Ce ne stiamo accorgendo giorno dopo giorno. Premesso che nessun settore si trova escluso, quello alberghiero - ancora una volta - è sicuramente uno tra i più colpiti dall'inflazione, un fenomeno che incide in diversi modi: innanzitutto, facendo aumentare i costi di produzione; poi, diminuendo il potere d'acquisto degli acquirenti; e, infine, riducendo la competitività di una struttura rispetto ad un’altra. Tutto questo si traduce in maggiori costi per gli ospiti e in minori introiti per le strutture ricettive. Inoltre - per diretta conseguenza - l'aumento dei prezzi può portare ad un drastico calo del numero di turisti che visitano un Paese o una città. Insomma, niente di buono per il mondo hotellerie.

Cosa possiamo aspettarci in futuro

Tutti questi avvenimenti - come abbiamo visto - hanno colpito duramente il settore alberghiero, che si è ritrovato ad affrontare uno scenario complesso e mai visto prima. Molte strutture hanno chiuso i battenti e quelle rimaste aperte hanno dovuto affrontare una diminuzione delle entrate considerevole. Questo ovviamente si è tradotto in tutt’altro che un lieto fine anche per i dipendenti, che si sono visti ridurre drasticamente lo stipendio oppure - nei casi più sfortunati - hanno addirittura perso il posto di lavoro. A livello economico sembra che tutto rientrerà presto nella norma - lo abbiamo visto già dall’estate 2022 - anche se fino a un anno fa qualcuno aveva poche speranze circa il fatto che il settore potesse risollevarsi.

Quel che è certo è che gli albergatori hanno già iniziato a guardare al futuro e a pianificare nuove strategie per tornare ad operare in modo efficace restando al passo con i tempi. Ad esempio, molti gestori stanno investendo in nuove tecnologie innovative per migliorare l'esperienza di soggiorno dei propri clienti. La rivoluzione digitale sarà necessaria, ma le risorse umane continueranno a giocare un ruolo importantissimo, e in questo possiamo giocarlo per te. Se ti interessa conoscere i nostri servizi di somministrazione di lavoro e outsourcing sei esattamente nel posto giusto: contattaci per una prima consulenza gratuita e scoprire insieme cosa possiamo fare per te.

Ti è piaciuta la guida? Condividila!

Potrebbe interessarti...

Le stelle degli hotel non sono come le stelle Michelin dei ristoranti, ma il concetto alla base in realtà è molto simile: sono sinonimo di prestigio, comfort ed eccellenza. Ma come vengono assegnate le stelle nel mondo alberghiero? Scoprilo in questa guida!
Leggi guida